Il Monte Everest è la montagna più alta del mondo, con un’altitudine di 8.848,86 metri.
Si trova nella catena dell’Himalaya, al confine tra Nepal e Cina (Tibet). lungo il confine tra il Nepal e la Regione Autonoma del Tibet in Cina.Il monte è noto come Chomolungma (“madre dell’universo“) in tibetano e Zhumulangma in cinese. In nepalese, è chiamato Sagaramāthā (“dio del cielo“), un nome proposto dallo storico nepalese Baburam Acharya e adottato dal governo del Nepal negli anni sessanta.

Inizialmente nel 1852 fu denominato “Peak XV“, ma il nome attuale fu introdotto nel 1865 da Andrew Waugh, topografo generale dell’India, per onorare il suo predecessore sir George Everest, il quale, al servizio della corona britannica, contribuì significativamente alla mappatura della regione himalayana.


È una delle mete più ambite dagli alpinisti di tutto il mondo. Il primo successo documentato nella scalata dell’Everest fu raggiunto da Edmund Hillary e Tenzing Norgay nel 1953.

La prima salita documentata fino alla vetta fu compiuta il 29 maggio 1953 da Edmund Hillary (Nuova Zelanda) e Tenzing Norgay (Nepal). Scalare l’Everest è estremamente difficile e pericoloso, a causa dell’altitudine, delle valanghe, dei crepacci e delle condizioni meteorologiche estreme. Nonostante questo, migliaia di persone tentano l’impresa ogni anno.

L’Everest cresce di qualche millimetro ogni anno a causa dei movimenti delle placche tettoniche.

La “zona della morte” inizia oltre gli 8.000 metri, dove l’aria è così rarefatta che il corpo umano non può sopravvivere a lungo.

I rifiuti lasciati dagli scalatori stanno diventando un problema ambientale sulla montagna.